Coltivazione Idroponica: siamo davanti al futuro dell’agricoltura?

La coltivazione idroponica è una tecnica che permette di piantare e far crescere le colture fuori dal terreno, sostituendo il suolo con un substrato di argilla espansa, fibra di cocco o zeolite e nutrendo le piante con acqua ricca di sostanze minerali e di ossigeno ed esponendole alla luce naturale o a quella artificiale di lampade led, in modo che ricevano tutto quello di cui hanno bisogno per crescere.

Ma come crescono le piante con questo tipo di coltivazione?

Che sapore ha la frutta e la verdura?

Vengono preservate le capacità nutritive e – soprattutto – conviene agli agricoltori?

Rispondiamo nel dettaglio:

Crescita delle piante

 L’idroponica è una tecnica definita una tecnica “green” perché è capace di produrre fino al triplo delle coltivazioni in campo aperto, con il minimo utilizzo di risorse naturali. L’apporto di acqua necessario per questo genere di coltivazioni è infatti minimo, si risparmia fino al 90% di acqua e al 60% di concimi rispetto ai metodi agricoli tradizionali. Inoltre rende possibile la totale abolizione di prodotti fitosanitari, generando meno sostanze inquinanti nel terreno.

→ Valori nutrizionali dei prodotti

Tutti gli studi condotti sulle coltivazioni idroponiche si sono dimostrati concordi sul fatto che i prodotti non solo mantengono le loro capacità nutritive, ma possono essere migliorati anche nel gusto e nella durata. Il progetto Bio-fortificazione del Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’economia agraria), per esempio ha prodotto insalate coltivate “fuori suolo” dieci volte più ricche di silicio e calcio rispetto a quelle standard. Altri studi sono riusciti ad agire sui nutrienti per produrre fragole e pomodori più dolci, altri hanno scoperto che cambiando il tipo di luce alle piante, i peperoncini risultano più saporiti. 

Questo comporta vantaggi anche per i consumatori finali che non solo si troverebbero ad acquistare frutta e verdura più gustosa e pulita, ma anche con un ridotto tasso di metalli pesanti, causa spesso di spiacevoli allergie e malattie.

 

Conviene agli agricoltori?

Assolutamente sì.

Le aziende agricole potrebbero triplicare la produzione e ridurre le spese di acqua e concimi.

 

Vantaggi della coltivazione idroponica

 

  • Altissima resa produttiva (fino a 3 volte la produzione in campo aperto)
  • Necessita di pochissima acqua (risparmi fino al 90%)
  • Non ha bisogno di elevate percentuali di concime (risparmio del 60%)
  • Non necessita l’impiego di fitosanitari e diserbanti
  • Permette di avviare coltivazioni in qualsiasi zona (anche terreni molto sfruttati)
  • Può essere sviluppata in spazi orizzontali e verticali
  • I prodotti hanno bassissime percentuali di metalli pesanti
  • Migliora il valore nutritivo dei prodotti

→ Conviene agli agricoltori?

Assolutamente sì. Le aziende agricole potrebbero triplicare la produzione e ridurre le spese di acqua e concimi, ottenendo prodotti più ricchi dal punto di vista nutritivo e dal gusto migliorato, aumentandone le capacità di vendita. Inoltre, investire nell’idroponica strizza l’occhio alla causa ambientale, proponendo una soluzione concreta ai problemi generati da cambiamenti climatici, impoverimento dei terreni e aumento della popolazione mondiale.

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