Agricoltura 4.0

il futuro è digitale.

L’agricoltura ha sempre fatto ricorso alla scienza: dalla chimica, all’ingegneria meccanica, passando per l’idraulica e la fisica. E in un mondo digitalmente tecnologico come quello in cui viviamo, è giunto finalmente il momento in cui anche la nobile arte di coltivare la terra può contare sugli strumenti della più moderna ingegneria digitale.

Il sentiero tracciato, e che i leader di settore stanno già percorrendo, è quello che vede un’integrazione tra le strategie di coltivazione tradizionali e la tecnologia di blockchain, ovvero la raccolta di dati utili per migliorare il processo di gestione della filiera.

Cosa si intende per agricoltura 4.0?

Grazie a moderni strumenti di precisione, è possibile raccogliere dati precisi durante tutti i passaggi della produzione, come per esempio le caratteristiche fisiche e biochimiche del suolo, la temperatura, il fabbisogno idrico di una determinata coltura, l’insorgenza di malattie nelle piante o la presenza di parassiti. Grazie alla raccolta di questi dati è possibile rendere più efficiente e sostenibile la produzione, riducendo al minimo gli sprechi, gli errori ed i rischi.

Immaginate quindi di poter anticipare i pericoli legati alla repentina scoperta della presenza di parassiti, alla possibilità di ridurre gli sprechi di consumo idrico e, in generale, di poter ottimizzare la catena produttiva, migliorando la qualità e la quantità dei prodotti.

Nonostante esistano ancora dei limiti alla diffusione di soluzioni 4.0 dovuti ai costi di gestione e alla difficoltà di accesso alla tecnologia per alcune aree rurali, i risultati di chi ha già adottato questo genere di tecnologia parlano chiaro: c’è un forte risparmio in termini economici e ambientali e una produzione di maggiore qualità.

Si è notato, infatti, che le colture per le quali sono stati introdotti sistemi di gestione tecnologica dei dati, mantengono maggiormente intatte le loro proprietà e risultino, quindi, più buone e salutari. Dal punto di vista quantitativo, inoltre, c’è un risparmio fino al 30% delle risorse impiegate, con un aumento della produttività pari al 20%.

Quali sono i  vantaggi di un’Agricoltura 4.0?

  • Ottimizzazione dei processi di produzione
  • Riduzione dei margini di errore
  • Riduzione degli sprechi
  • Aumento della produttività
  • Più controllo 
  • Prodotti più genuini

 

Mentalità aperta al futuro e alla formazione.

 

“L’innovazione digitale è una leva strategica per il settore agroalimentare italiano, in grado di garantire maggiore competitività a tutta la filiera, dalla produzione in campo alla distribuzione alimentare, passando per la trasformazione” – ha dichiarato Filippo Renga, Direttore dell’Osservatorio Smart AgriFood in occasione della presentazione del rapporto sull’agricoltura 4.0. 

I primi dati che emergono sono molto incoraggianti: le soluzioni ad alto tasso tecnologico nel settore agroalimentare sono in crescita esponenziale.

Si registra infatti un +270% del valore dell’agricoltura 4.0 sul mercato, che raggiunge oggi complessivamente una cifra compresa tra 370 e 430 milioni di euro, pari al 18% del settore a livello europeo. Inoltre, emerge come esistano più di 300 proposte già a disposizione degli imprenditori agricoli, 113 delle quali specifiche per migliorare tracciabilità e qualità dei prodotti. 

Chi ha già adottato soluzioni tecnologiche per la propria azienda agricola ha dichiarato di essere stato spinto ad investire per pianificare le colture, semina e raccolto. 

È inoltre incoraggiante che non siano fattori come il titolo di studio oppure l’età ad influire sull’interesse e sull’adozione di questo tipo di soluzioni in azienda che vengono preferite in particolare da chi gestisce aziende molto grandi, sia per estensione territoriale che per budget da poter investire.

 

 

Grazie all’uso di maggiore tecnologia è possibile rendere più efficiente e sostenibile la produzione, riducendo al minimo gli sprechi, gli errori ed i rischi.

 

Come formarsi nel campo dell’innovazione agricola? 

Oltre ai numerosi corsi sempre più in voga tra gli atenei pubblici e privati dedicati al mondo dell’agroalimentare, esiste un ventaglio molto ampio di webinar, corsi dedicati e addirittura master, come quello proposto dall’Università degli Studi della Tuscia in Agricoltura di Precisione.

Non mancano le soluzioni free già disponibili per tutti sul mercato, come Agricolus, nata come progetto all’interno di un’azienda specializzata nella programmazione di software nel 2010 con lo scopo di svolgere ricerca nel campo dell’innovazione agricola, e diventata oggi una società che propone soluzioni per l’agricoltura di precisione.

 

“Il nostro team – spiega il CEO di Agricolus – è molto complesso e mette in dialogo informatici, data analyst, cartografici, esperti di logistica, persone che si occupano dell’analisi di dati da remoto raccolti con droni, satelliti e altre fotocamere ad alta precisione, agrometeorologi, agronomi.
Il tutto per poter proporre alle aziende, piccole medie e grandi, una piattaforma in varie versioni, compresa una gratuita, che permette di mappare i terreni, consultare le immagini satellitari del campo e registrare tutte le attività svolte nella filiera”. 

 

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